Benvenuto: PAX et BONUM

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domenica 20 novembre 2011

LUNEDÌ 21 NOVEMBRE 2011


LUNEDÌ 21 NOVEMBRE 2011

34a settimana del Tempo Ordinario
Parola del giorno
Danièle 1,1-6.8-20; Salmo: Danièle 3,52a.52c-53a.54a.55a.56a; Vangelo di Luca 21,1-4

ANTIFONA E SALMO Danièle 3,52a.52c-53a.54a.55a.56a

A te la lode e la gloria nei secoli.
52 Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.
53 Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso.
54 
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.

55 Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini.
56 
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.

VANGELO DI LUCA 21,1-4

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

IL TUTTO DEL NULLA, IL NULLA NEL TUTTO

Il motore a scoppio, meglio definito motore a combustione interna, è un particolare tipo di motore termico che usa il calore come vettore energetico per la produzione di lavoro meccanico. All’interno della camera di combustione, una miscela composta da un carburante, per esempio la benzina, e da un comburente, l’aria, viene trasformata in calore e il calore prodotto viene trasformato in lavoro meccanico. Detto in modo elementare, è il fuoco che viene trasformato in movimento. Ma allora come mai, quando ci si ferma per fare carburante, nessuno chiede al gestore qualche decina di euro di fuoco ma di benzina? Perché è vero che è il fuoco che viene trasformato in movimento meccanico, ma è il carburante che permette la combustione. Nel serbatoio deve entrare carburante, non fuoco. Funziona così.
Funziona così anche per il metabolismo dell’uomo. L’uomo assume alimenti che vengono trasformati in energia, usata dal corpo in modi molteplici e complessi. Ma gli elementi che possono fornire energia dedicata al metabolismo dell’uomo, tra tutti gli elementi possibili, sono tanti ma non tutti. Un uomo affamato non può rosicchiare una rotaia del tram per sfamarsi, né bere da un bidone pieno di petrolio, se ha sete. Per ogni metabolismo c’è un’energia dedicata e funzionale. Il motore, al sicuro nella camera di combustione, trasforma il fuoco in lavoro meccanico e, per fare questo, consuma carburante; ma se la combustione per errore accadesse nell’abitacolo dell’auto, sarebbe estremamente pericoloso. Confondere i piani energetici è sempre estremamente pericoloso e mortale. Non si può riempire di fuoco il serbatoio, anzi, bisogna con ogni prudenza evitare che ciò accada.
La stessa cosa accade con le energie che sviluppiamo dal nostro cuore e dal nostro spirito. Dal punto di vista economico la potenza commerciale, l’energia di scambio delle due monetine, che la povera vedova depone nel tesoro del tempio, è uguale a nulla, ma dal punto di vista dell’energia sviluppata nell’amore e nel dono a livello divino, quelle due monetine valgono più di tutte le altre montagne di monete offerte. Dare agli altri ciò che non ci interessa perdere, dare agli altri il superfluo, genera un tipo di energia che è l’energia della separazione e non della condivisione e, a lungo andare, questa energia farà entrare tutto e tutti in risonanza con le energie competenti con quell’energia, che sono miseria e schiavitù.
Dal punto di vista umano le due monete sono un nulla, ma Gesù sottolinea che dal punto di vista divino quel nulla, quelle monetine rappresentano la generazione di un’energia vitale superiore e potente. Imparare ad amare e a donare di cuore è più funzionale per la fisica che per la metafisica e la morale. L’amore, il dono, la condivisione sviluppano un tipo di energia dedicata alla crescita dell’uomo e alla sua evoluzione che entrerà in risonanza con altre energie competenti che sono il benessere, la conoscenza e la pace. Ciò che è nulla agli occhi della mente umana, per l’evoluzione del profitto e del guadagno, del potere e del prestigio, è tutto ciò che serve per l’evoluzione spirituale agli occhi di Dio. Ciò che è il tutto agli occhi della mente umana, per l’evoluzione del profitto e del guadagno, del potere e del prestigio, è il nulla per l’evoluzione spirituale agli occhi di Dio.

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